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Interim management

1Che cos’è?

L’Interim management è l’ingaggio temporaneo di un dirigente esperto per una risoluzione veloce e efficace di diverse problematiche d’impresa. Il dirigente temporaneo è »pacchetto tutto-in-uno«: amministratore del progetto, direttore, consulente, mentore, coach ecc. Di solito si ingaggia per un periodo dai 3 ai 6 mesi, ma questo periodo può durare anche un solo giorno o due anni.

L’Interim management è comparso in Europa per la prima volta nei primi anni ’80. Oggi è un’attività in continua crescita.

2I pregi del dirigente temporaneo rispetto all’impiegato

  • Velocità e semplicità – non c’è la procedura duratura di assunzione/licenziamento.
  • Conoscenze e competenze – sono persone altamente qualificate (nella maggior parte dei casi prequalificate per queste posizioni) che applicano la loro enorme esperienza e numerose abilità e conoscenze sin dal primo giorno.
  • Efficacia – non c’è il periodo di adattamento al lavoro. La focalizzazione e la disciplina portano a risultati veloci e tangibili.
  • Lo sviluppo del team direzionale – come mentore e coach, il dirigente temporaneo passa le sue conoscenze, abilità ed esperienze al vostro team direttivo.
  • Oggettività e apertura – non ci sono difficoltà con le politiche interne e i rapporti. Il dirigente temporaneo non è un dipendente dell’azienda, dirà quello che pensa, e non quello che il titolare vorebbe sentire.
  • Il rapporto investimento-profitto – a prima vista l’interim manager sembra caro, ma i numeri alla fine smentiscono sempre questa prima impressione.

3Che qualità possiede l’interim manager?

  • Un curriculum impressionante (preferibilmente in una compagnia multinazionale)
  • disciplina, focalizzazione e l’approccio strutturato al lavoro quotidiano
  • specifiche conoscenze, abilità ed esperienze
  • abilità di adattamento – spesso si avventura in nuovi progetti ed entra in nuovi ambienti di lavoro
  • grande esperienza nella gestione delle risorse umane
  • diagnostica con facilità, analizza e risolve i problemi
  • mentore, coach, consulente, motivatore e amico
  • abilità specifiche per la creazione di relazioni interpersonali
  • è motivato dai risultati: quando risolve un problema, ne cerca un altro
  • leader, comunicatore; costruisce la sua reputazione sul carisma, sulle conoscenze e sulle abilità
  • gioca in squadra.
 

Avete bisogno di un consulente d’impresa o di un dirigente temporaneo?

Se vi serve un aiuto nell’analisi dello stato delle attività della vostra impresa, oppure nella creazione della strategia dell’impresa, avete bisogno di un consulente. Se invece desiderate che qualcuno vi aiuti nell’attuazione dei parametri strategici che avete definito, il dirigente temporaneo sarà la scelta migliore.

L’interim manager può essere anche il consulente, ma solitamente il consulente non è interim manager, perché non si occupa dell’attuazione delle soluzioni che propone.

Lo schema sopra mostra chiaramente la divisione dei ruoli del consulente d’impresa, del dirigente temporaneo e del direttore-dipendente.

Quindi la differenza tra il consulente e l’interim manager è che il consulente consiglia e propone, ed è responsabile nei confronti della propria azienda. Il dirigente temporaneo attua le misure concordate ed è responsabile direttamente ed esclusivamente verso il proprio cliente.

Esistono però persone che grazie alla loro ricca esperienza d’affari possono svolgere contemporaneamente entrambi i ruoli, sia di consulente d’impresa che di interim manager.